Un brivido strano

23 Ottobre 2008 Commenti chiusi

una canzone che mi scalda un po’…

23 Ottobre 2008 Commenti chiusi

Non dire no
che ti conosco e lo so cosa pensi
non dirmi no

E’ già  da un po’
che non ti sento parlare d’amore
usare il tempo al futuro per noi
e non serve ripetere ancora che tu mi vuoi

Perchà© ora non c’è
quel tuo sorriso al mattino per me
perchà© non mi dai più niente di te

Se ami sai quando tutto finisce
Se ami sai come un brivido triste
come in un film dalle scene già  viste
che se ne va oh no
Sai sempre quando una storia si à© chiusa
e non si può più inventare una scusa
Se ami prendi le mie mani
perchè prima di domani
finirà 

E non si può
chiudere gli occhi e far finta di niente
come fai tu quando esci con me
e non trovi il coraggio di dirmi che cosa c’è

Sarà  dentro di me
come una notte d’inverno per me
sarà  da oggi in poi senza di te

Se ami sai quando tutto finisce
Se ami sai come un brivido triste
come in un film dalle scene già  viste
che se ne va oh no
Sai bene quando inizia il dolore
e arriva la fine di una storia d’amore
Se ami prendi le mie mani
perchè prima di domani
te ne andrai
non sarai
qui con me
qui con me

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Sono i piccoli gesti che ti fan sentire grande…

18 Aprile 2008 2 commenti

 

Cavoli! Ci vorrebbe un gesto d’amore ogni giorno per rendersi conto che per qualcuno vali, per avere un gocciolino di carica in più, per saper sorridere! Questa la devo scrivere e rileggere ogni volta che non va….

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“E allora non sei più mia amica”….

15 Aprile 2008 3 commenti

Dal blog dell’ottimismo …un passaparola.

14 Aprile 2008 Commenti chiusi

Senso di colpa …..

17 Marzo 2008 3 commenti

DONNE …. (titolo scontato, lo so)

7 Marzo 2008 Commenti chiusi

Aiutiamo claudia…..dai forza!!

24 Febbraio 2008 1 commento

Chissà se è così ….

21 Febbraio 2008 1 commento
 
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
 Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
 Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
 Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
 Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
 Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
 Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
 Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
 

(Wislawa Szymborska)

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COMPASSIONE …

9 Febbraio 2008 Commenti chiusi